Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy
Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy
Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy
Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Home Deutsch English Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy
Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy
Mahler a Dobbiaco
Settimane musicali
Programma
Premio discografico
Stampa / News
Pacchetti culturali
Racolta fotografica
Ultimi edizioni
Partner
Link
Grandhotel
Alloggio
Shop
Informazioni
Biglietteria
Newsletter
Chi siamo
Contatto

 
Gustav Mahler Musikwochen Settimane Musicali Music Weeks Toblach Dobbiaco Hochpustertal Alta Pusteria Dolomiten Dolomiti Dolomites Südtirol Alto Adige South Tyrol Italien Italia Italy

Il premio discografico internazionale "Casetta di composizione di Dobbiaco" dal 1991:

2012
Giuria
Lothar Brandt, Zurigo e Stoccarda; Rémy Franck, Lussemburgo; Michael Schwalb, Colonia; Thomas Schulz, Monaco di Baviera;
Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera
Categoria A:
riedizioni
Gustav Mahler: Sinfonia n. 6 in la minore
Direttore: Antal Doráti
The Israel Philharmonic Orchestra
 
Incisione: Tel Aviv, 27 novembre 1963, Mann Auditorium
Prima pubblicazione
 
Helicon 02-9642/ Distribuzione: harmonia mundi     (mono – TT: 71’13)
 
Nato nel 1906 a Budapest, Antal Doráti è apparso solo raramente come direttore di opere mahleriane, anche se questo idioma musicale gli è stato famigliare essendo anche lui figlio dell’impero austroungarico. Finora conosciute erano solo due registrazioni della Quinta e della Nona (Stoccolma e Berlino) e per questo motivo la Sesta, ritrovata negli archivi della Israel Philharmonic, rappresenta una vera rarità che testimonia della profonda affinità del direttore con Mahler.
E’ una registrazione dal vivo (27/10/1963, Tel Aviv) e figura tra le prime incisioni di quest’opera poco conosciuta per un lungo periodo. Solo otto anni prima avveniva la prima esecuzione assoluta negli USA diretta da Mitropoulos. Lontane erano ancora le registrazioni decisive con Bernstein, Szell, Kubelik e Solti. Doráti ha avuto la rara capacità di plasmare con grande maestria il suono tragico passionale, l’eccitazione interiore e l’alternarsi di scenari alternativi di questo incubo sinfonico e di raccontarlo in un modo logico e chiaro. E’ riuscito anche a focalizzare una realistica visione dell’orrore di ciò che Mahler aveva vissuto e di cui Alma Mahler aveva spesso parlato. Il tenore fondamentale dell’esperienza tragica fatta nella vita, l’incapacità di reagire del genio di fronte alla supremazia del reale, fa da filo conduttore all’accurata interpretazione passionale e psicologica e il suo discorso concreto e stringente trova sempre il tempo giusto, adatto alla situazione. Siamo testimoni della nascita di un grande direttore mahleriano, veramente “austro-ungarico”, e dell’esecuzione modello di un vero capolavoro che all’epoca non ebbe il riconoscimento dovuto.
 
categoria B:
nuove pubblicazioni
Gustav Mahler: Sinfonia n. 9
Direttore: Bernard Haitink
Orchestra Sinfonica della Bayerische Rundfunk
 
Incisione: Monaco di Baviera, 15 –16 dicembre 2011, Philharmonie im Gasteig
 
BR-Klassik 9001113/ Distribuzione: Naxos (TT: 79’53)
 
La Nona di Mahler, la sua ultima partitura completata - sin dalla sua prima esecuzione assoluta postuma nel giugno 1912– viene considerata il manifesto d’addio al mondo:
Nell’enorme discografia dell’opera dominano interpretazioni in chiave rassegnata e implorante, anche se i due movimenti centrali parlano un linguaggio ironico e quasi grottesco, linguaggio affine alla realtà. Nell’ambito del ciclo mahleriano eseguito dall’orchestra sinfonica della Bayrische Rundfunk, questa incisione (dicembre 2011) con il maestro Bernard Haitink è una vera preziosità interpretativa.
Raramente si può assistere ad una tale ricchezza di colori, a un capolavoro polifonico di tale entità come in questa incisione stereofonica, perfetta dal punto di vista acustico. 55 anni di esperienza mahleriana fanno sì che ci si concentri sull’essenziale, e Haitink emerge nel ruolo del coordinatore sovrano, mentre gli eccellenti musicisti entrano come in una trance collettiva. Con grande pace interiore riesce a omogeneizzare i quattro movimenti autonomi, creando un addio alla vita e all’amore, dal respiro finale grandioso.
categoria C
premio speciale
Premio speciale:
 
Al tecnico del suono e produttore giapponese
 
Tomoyoshi Ezaki (Exton Studio Yokohama)
 
Per le sue incisioni SACD audiofile, genialmente trasparenti e precise delle sinfonie I, III, IV e V con la Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da Manfred Honeck con l’etichetta giapponese Exton (e per le sue incisioni a più canali altrettanto prestigiose delle sinfonie III, IV, V e VII di Mahler con Zdenek Mácal e l’Orchestra Sinfonica Ceca, anche questa con Exton). Ezaki, considerato uno dei pionieri della tecnica pluricanale ad alta definizione, nei suoi quadri sonori dall’impronta olografica adempie alla richiesta di Mahler che richiede chiarezza e piena nitidezza nella trama orchestrale ampiamente polifonica. I suoi quadri sonori ricchi di colore traducono la complessità strutturale interna delle partiture di Mahler in un tessuto sonoro altamente differenziato, cosa che è difficile ascoltare nella realtà acustica di un concerto. Il raffinato design sonoro pone nuovi paletti estetici – documenta quanto il tecnico del suono è responsabile del risultato artistico.

2011
Giuria
Lothar Brandt, Stoccarda, Rémy Franck, Lussemburgo, Prof. Dr. Günter Schnitzler, Friburgo, Thomas Schulz, Monaco di Baviera
Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera
Categoria A:
riedizioni
Gustav Mahler: Sinfonia n. 3 in re minore
Direttore: Dmitri Mitropoulos
Lucretia West
, mezzosoprano; Frauen des Kölner Rundfunkchors,
Kölner Domchor; Kölner Rundfunk-Sinfonie-Orchester des WDR
 
Incisione: Funkhaus Köln, 31 ottobre  1960 (incisione dal vivo) Prima pubblicazione 
(+ Debussy: La mer)
                                       
ICA Classics  ICAC 5021  Distribuzione: Naxos     (2 CDs – mono)    TT : 94’33
 
Del mitico concerto mahleriano, l’ultimo diretto da Dmitri Mitropoulos due giorni prima del suo decesso a Colonia, esistevano finora soltanto lacunose registrazioni pirata compresse. La WDR invece ha ora pubblicato per la prima volta gli eccellenti nastri originali in collaborazione con la neo fondata etichetta inglese per collezionisti ICA Classics e il risultato supera ogni aspettativa. 
Chi ha presente la monumentale “Sinfonia della Creazione” di Mahler nelle incisioni stereofoniche, come ad esempio sotto la direzione di Haitink, Horenstein o Solti, rimarrà stupito dalla trasparenza aerea e dall’incredibile ricchezza di dettagli che i tecnici della WDR, e naturalmente Mitropoulos, hanno saputo ricavare già nel 1960 in versione monofonica da questo colosso dalla pesante strumentazione, mentre molte tra le più recenti produzioni digitali si presentano piuttosto confuse e gonfiate. A rapire sin dalla prima battuta, a lasciare con il fiato sospeso per più di 90 minuti, addirittura a trasportare in un’altra dimensione è la “fanatica forza espressiva” di Mitropoulos, definita da Michael Schwalb nel suo libretto-commento il criterio decisivo della sua magia, che da una prospettiva attuale lo fa apparire quasi come un personaggio esotico di altri tempi. Gli attuali più prestigiosi direttori mahleriani sembrano al confronto - pressoché senza eccezione - degli scialbi tecnocrati. Ancora Schwalb: “Mitropoulos prende Mahler in parola. Affidandosi completamente alla portata dei grandi archi architettonici fa apparire il ductus narrativo delle sue ampie disposizioni ritmiche tanto affascinate e sapientemente equilibrato. In questo modo, con il fanatismo espressivo caratteristico del suo stile, esplora tutti gli abissi infernali e le lacerazioni psichiche di Mahler.” Nella ricca discografia della terza Sinfonia non esiste alcuna interpretazione paragonabile per coerenza drammatica, forza narrativa e struggente intensità. L’attacco cardiaco subito da Mitropoulos durante tale esecuzione e il suo decesso appena due giorni più tardi, rendono questo ultimo documento della sua arte ancora più prezioso e sconvolgente.
 
categoria B:
nuove pubblicazioni
Gustav Mahler: Sinfonia n. 7
Residentie Orchestra The Hague
Direttore: Neeme Järvi
 
Incisione: Aia, 5 – 6 giugno 2009, Dr Anton Philipszaal.
 
Chandos CHSA 5079  Distribuzione: Codaex   (Hybrid-SACD)   TT: 70’10
_______________________________________________________________________________________________
Nessun’altra sinfonia di Mahler contiene tanti aspetti “notturni” e “oscuro-incerti”, sebbene per Mahler stesso la sua Settima fosse “un’opera prevalentemente di carattere allegro”. Il suo gioco ambiguo con i tasselli e gli ingredienti “romantici” e soprattutto il profondo tratto ironico dell’opera avevano impedito a lungo l’accessibilità al pubblico come pure alla maggior parte dei direttori. Ora l’anziano maestro 74enne, l’estone Neeme Järvi, ha preso una fuga in avanti con una nonchalance pressoché giovanile e supportato dall’eccellente Residentie Orchester dell’Aia, facendo svanire con tempi affannati tutti i fantasmi notturni e la tranquillità romantica, quasi non gli interessasse altro, in qualità di esemplare musicista purosangue, se non il sublime-allegro gioco di Mahler con i colori e le forme della “tradizione romantica”. Tutto il pathos, l’importante, l’enigmatico non sembrano che pretesti per realizzare una sinfonia del tutto moderna, fluente, allo stesso tempo retrospettiva e lungimirante, con cui si compie la sua definitiva liberazione personale da “martire sinfonico”. Questo sereno distacco dalla rimbombante pesantezza terrena appare provocatorio, in quanto tanti misteri sembrano risolversi da soli: il primo movimento si presenta formalmente più coerente, le due “Nachtmusik” più ambigue e meno sdolcinate e lo scherzo centrale più incisivo ed elegante di quanto non li avessimo sentiti finora. Anche l’immagine sonora ipertrasparente, realizzata in modo fantastico nell’incisione multicanale, dà il suo contributo alla percezione di questa sinfonia, a lungo incompresa, come capolavoro di raffinatezza compositiva e sorella oscura della Quarta analogamente ambigua.
 
categoria C
premio speciale
Franui – Mahlerlieder “...und ruh’ in einem stillen Gebiet.”
 
Selezione di lieder da „Lieder eines fahrenden Gesellen“; „des Knaben Wunderhorn“; „su testi di Friedrich Rückert“; „Kindertotenlieder“;
Arrangiamento di Markus Kraler e Andreas Schett
 
Daniel Schmutzhard, baritono; Musicbanda Franui
 
Incisione: Innsbruck, 19 –21 agosto 2010
 
Col Legno WWE 1 CD 20303        Distribuzione: Harmonia mundi   TT: 70’32
_______________________________________________________________________
 
L’“hype” mahleriano internazionale provoca controtendenze: recentemente „Franui“, una spontanea “banda musicale” del Tirolo dell’Est, lo ha per così dire „riportato a casa“, aprendo nelle immediate vicinanze di Dobbiaco, la sua residenza estiva,  una nuova prospettiva alpina  per le sue creazioni liederistiche, sebbene con un’insolita composizione strumentale: sette fiati, fisarmonica, cetra, arpa e violino. La loro „Liederabend mit Erinnerungen an die Ewigkeit samt unverhofften Eintreffen des Sängers“ (Serata liederistica con reminiscenze di eternità compreso l’inatteso arrivo del cantante), con la sua naturale ingenuità, la sua raffinatezza rustica, la tenerezza, i suoi suoni della natura, la sua profonda tristezza e “fiorente” fantasia ci riserva finalmente un’occasione per riesplorare e percepire le profondità e gli abissi psicologici di questa meravigliosa musica. Allo stesso tempo sentiamo che la musica mahleriana (come pure i suoi testi) attinge sostanzialmente dal „basso“, dall’anima del popolo, dalla sua tristezza, dalle sue melodie ed è pertanto accessibile a tutte le etnie, che si tratti di klezmer, musica zigana o suoni alpini, e che tutti i linguaggi vi possono trovare una loro patria. Nove Lied sono presentati „senza parole“ e aprono lo sguardo (nonché l’anima) al significato musicale sottinteso: vengono delineati nitidamente la loro bellezza arcaica, le loro promesse ingenue di felicità, i loro profili profondamente umani, prima che il baritono Daniel Schmutzhard sveli con un pathos ormai superato gli strati più profondi, la loro tristezza, solitudine e vicinanza alla morte. Il gruppo Franui riesce nell’acrobazia di liberare la musica mahlerianan da tutta la spazzatura civilizzatrice e dall’aria viziata delle sale da concerto per restituirle un po’ della sua ingenuità, della sua aura straziante, della sua bellezza ardente e della sua verità. Si tratta di un modo del tutto nuovo di rimanere fedeli all’opera.

2010
Giuria
Lothar Brandt, Stoccarda, Dietmar Holland, Monaco, Christine Lemke-Matwey, Berlino,Thomas Schulz, Monaco di Baviera
Presidente:  Attila Csampai, Monaco di Baviera
Categoria A:
Ripubblicazioni
 
Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 in do minore (La Resurrezione)
Direttore: Klaus Tennstedt
Yvonne Kenny, soprano; Jard van Nes, mezzosoprano;
London Philharmonic Orchestra & Choir
 
Incisione: London, 20 febbraio 1989, Royal Festival Hall (incisione dal vivo) Prima pubblicazione
 
 
LPO – 0044/ distribuzione: Naxos (2 CD , 93’00)
 
Così come con la fenomenale incisione dal vivo della sesta Sinfonia di Mahler del 1983 (LPO –0033), premiata l’anno scorso con la „Casetta di composizione di Dobbiaco“, Klaus Tennstedt si rivela anche con la seconda Sinfonia, eseguita nel 1989 dalla London Philharmonic Orchestra, un mago dell’attimo compiuto, un geniale “creatore” di musica dal vivo, che sapeva liberare tutto il potenziale tragico delle opere da lui dirette in modo incredibilmente suggestivo, soprattutto negli ultimi anni della sua vita, ormai segnata dalla grave malattia. Raramente le visioni dell’aldilà di Mahler sono state rese in modo così „inaudito“, così interiormente vissuto, evocativo e travolgente, così strepitoso come in questa incisione dal vivo di uno dei suoi tardi concerti diretti a Londra dal fanatico mahleriano Tennstedt, scomparso nel 1998. E’ soprattutto nel movimento iniziale e in quello conclusivo della seconda Sinfonia, entrambi monumentali, che riesce a scatenare un tale ardore emotivo, un vero pathos di sofferenza, al quale è impossibile sottrarsi, che incanta e sconvolge, facendo emergere finalmente le vere dimensioni spirituali e metafisiche di questa sinfonia della salvezza: è un approccio profondamente romantico, ermeneutico e un arringa decisa a favore della concezione del mondo musicale di Mahler, che è inseparabilmente legata al suo stesso destino. La passione di Tennstedt, la sua impetuosità fisico-drammatica e il suo fantastico timing non sembrano mai teatrali o ricercati: è l’uomo dei dolori, che scongiura la verità guardando il destino dritto negli occhi e mettendo in scena anche la fine positiva, la grande apoteosi conclusiva con un’incredibile coerenza drammatica, come evento sensazionale, che pervade tutto, o addirittura come scarica cosmica e  liberazione dell’anima.
 
Categoria B (nuove pubblicazioni)
Gustav Mahler: Sinfonia n. 9
Royal Stockhom Philharmonic Orchestra
Direttore: Alan Gilbert
 
Incisione: 2 –7 giugno 2008, Stockholm Concert Hall
 
 
BIS-SACD-1710/distribuzione: Klassik Center Kassel (Hybrid-SACD, 82’22)
 
Sebbene Jonathan Nott avesse inciso solo recentemente con i Bamberger Symphoniker l’enigmatica Nona di Mahler in un’interpretazione eccellente (premiata nel 2009 con la „Casetta di composizione di Dobbiaco“), la produzione multicanale trasparentissima di Alan Gilbert con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, sorprendentemente precisa, rivela un altissimo livello: il 42enne neodirettore musicale dell’Orchestra filarmonica di New York è riuscito in otto anni a portare l’orchestra svedese molto in alto. Nato a New York, Gilbert è un direttore di grandissimo talento che ha saputo dirigere questa sinfonia così incredibilmente complessa e sfaccettata in modo tanto fresco, con una struttura chiara e necessariamente logica, come se Mahler non avesse mai incontrato difficoltà di comprensione: viene eseguita in modo preciso e ben delineato, con grande sovranità e intelligenza disinvolta, tanto che anche lo spettro della depressione, che per molto tempo gravava su questa sinfonia apparentemente dell’addio, si dissolve nel nulla. La drammaticità scatenata di Gilbert nel movimento di testa, la sua sensualità da walzer nello scherzo e l’evidente fiducia espressa nell’Adagio, conferiscono alla Nona una nuova forza interiore: con audacia Mahler apre la porta al nuovo secolo, senza la minima traccia di un addio.
Premio speciale:
Gustav Mahler: Scelta di lieder; Adagietto della Sinfonia n. 5
(da: Lieder eines Fahrenden Gesellen; Lieder su testi di Friedrich Rückert; Des Knaben Wunderhorn; Kindertotenlieder)
 
Elisabeth Kulman, mezzosoprano;
Amarcord Wien (Sebastian Gürtler, violino; Michael Williams, violoncello; Gerhard Muthspiel, contrabbasso; Tommaso Huber, fisarmonica)
 
Incisione: Vienna, 15 –18 04 2009
 
Material Records MRE027-2 /Vienna/Austria (CD, 56’31)
 
Anziché seguire il cammino certo e accademico dell’autentico suono mahleriano, il nuovo mezzosoprano viennese Elisabeth Kulman nel suo album di debutto si presta al suono alquanto strano e da tipica trattoria viennese del quartetto Amarcord (Vienna). Con strumenti musicali altrettanto tipici, come violino, violoncello, contrabbasso e fisarmonica,  fa scendere Mahler dalla superba posizione di sinfonista e liederista per esaltare con i propri arrangiamenti raffinati, ma pur sempre rispettosi e seri quello che rimane dei suoi lieder: tutto questo non sarebbe altro che una bella trasposizione in ambiente viennese, se non fosse per la magia seducente della voce incredibilmente auratica, perfettamente impostata e fermamente sovrana della 38enne cantante originaria del Burgenland. Nel suo canto meravigliosamente focalizzato, rotondo e raffinato, che nei registri acuti passa al bellissimo soprano, Elisabeth Kulman unisce un Legato   lirico fluido e un’articolazione chiarissima, mai ricercata, tanto da evidenziare in tutta la sua profondità e con intensità affascinante il nucleo poetico e semantico dei testi.
Anche la scelta dei lieder appare ben ponderata e coerente: dalla sfrenatezza giovanile dei „Gesellenlieder“ alle tristi saggezze popolari dei Wunderhornlieder fino alla “Weltverlorenheit” (abbandono dal mondo sognante) tardo-romantica dei „Rückert“-Lieder, e dopo l’Adagietto cupo e stridente, completamente privato della sua dolcezza malaticcia, anche in “trattoria” il suono assume connotazioni molto serie e filosofiche, e improvvisamente si capisce che i sentimenti di Mahler dovevano essere molto più “cacanesi” e molto più “viennesi” di quanto avessimo creduto finora.

2009
Giuria

Lothar Brandt, Stoccarda, Dr. Andreas Grabner, Norimberga, Thomas Schulz, Monaco di Baviera, Götz Thieme, Stoccarda, Presidente:  Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni

Gustav Mahler: Sinfonia n. 6 la-minore
London Philharmonic Orchestra
Direttore: Klaus Tennstedt

Incisione: Londra, 22 agosto 1983, Royal Albert Hall (incisione dal vivo BBC Radio 3) prima pubblicazione
                                       
LPO – 0038: Naxos (2 CDs , 83’53)

 

Categoria B (nuove pubblicazioni)

Gustav Mahler: Sinfonia n. 9
Bamberger Symphoniker (Bayerische Staatsphilharmonie)
Direttore: Jonathan Nott

Incisione: Bamberga, Konzerthalle, Settembre 2008
(in co-produzione con BR-Klassik)

Tudor 7162: Naxos  (2 Hybrid-SACDs, 83’30)

Premio speciale:

Gustav Mahler. Sinfonia n.4 sol maggiore / arr. di Erwin Stein
(+ A. Schönberg: „Sechs Orchesterlieder“ op.8 / arr. di H. Eisler e E. Stein)

Laure Delcampe, soprano;
Oxalys
(Shirly Laub, Frédéric d’Ursel, violino; Elisabeth Smalt, viola; Martijn Vink, violoncello; Koenrad Hofman, basso; Toon Fret, flauto; Piet van Bockstal, oboe; Nathalie Lefévre, clarinetto;
Thomas Dieltjens, pianoforte; Dirk Luijmes, armonium; Gabriel Laufer, Bart Vanderbecke, percussioni)

Incisione: Bruxelles, 21-24 luglio 2008

Fuga libera FUG 548 (CD, 77’22)

2008
Giuria

Lothar Brandt, Stoccarda, Rémy Franck, Lussemburgo, Thomas Schulz, Monaco di Baviera, Götz Thieme, Stoccarda; Presidente:Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni

Gustav Mahler: “Das Lied von der Erde”
Maureen Forrester, contralto; Richard Lewis, tenore;

Chicago Symphony Orchestra

direttore: Fritz Reiner

 

incisione: 9 novembre 1959, Orchestra Hall Chicago (WVÖ 2008)

                   SonyBMG 88697 08281 2 (Hybrid-3.0-SACD)


Sebbene l’instancabile perfezionista Fritz Reiner (1888-1963) ci abbia lasciato solo tre incisioni di musica mahleriana, è proprio con questa straordinaria esecuzione del “Lied von der Erde“ con la Chicago Symphony Orchestra che egli si rivela ancora una volta un genuino direttore delle opere del grande Maestro. Questa produzione stereofonica, che risale agli esordi di tale tecnica, si distingue da un punto di vista orchestrale non solo per la sua fenomenale cultura esecutiva e precisione esemplare, ma anche per la perfetta integrazione dei due cantanti in una trasparente immagine del suono. Sia il contralto canadese Maureen Forrester come anche e in particolar modo il tenore britannico Richard Lewis riescono ad immedesimarsi perfettamente nel contenuto emotivo della musica. Risulta pertanto di secondaria importanza la saltuaria incomprensibilità del testo cantato da entrambi gli interpreti. Sotto la direzione precisa ed emotivamente intensa di Fritz Reiner l’opera sviluppa una tristezza profondamente toccante e un’atmosfera di addio, che si estendono anche ai movimenti piuttosto allegri, sebbene mantenga le distanze da ogni evidente sentimentalismo. Non sarà facile, quindi, trovare un’interpretazione più suggestiva e allo stesso tempo più trasparente, soprattutto dell’ultimo movimento. Un’importanza rilevante riveste l’immagine del suono: ripubblicata nell’ambito dell’edizione audiofila “RCA Living Stereo” nel formato originale SACD  a tre canali, questa incisione, che risale ormai a quasi 50 anni fa, si rivela brillante e con un ottima qualità del suono come se fosse stata appena realizzata.

 

 

Categoria B (nuove pubblicazioni)

Gustav Mahler: Sinfonia n. 4 sol maggiore

Christine Schäfer, soprano; Royal Concertgebouw Orchestra

direttore: Bernard Haitink


incisione: 7 novembre 2006, Concertgebouw Amsterdam

                  RCO live 07003/Codaex   (Hybrid-SACD)

 


L’ingenuità ambigua e la dubbia positività dell’atmosfera di fondo, che caratterizzano la Quarta Sinfonia, hanno avuto un effetto piuttosto paralizzante sull’ampia discografia: da Bruno Walter a George Szell, fino alle nuovissime interpretazioni di Rattle e Boulez, predomina la tradizionale riservatezza in un approccio di evidente sicurezza. Il settantanovenne Bernard Haitink, invece, supera questo distacco e ci fa sentire, a partire dalla prima battuta, con un enfasi pressoché giovanile il continuo “come se” delle ben riuscite finte manovre di Mahler. Emerge chiaramente che Mahler, dietro la maschera del bambino geniale, sta qui “giocando” in modo virtuoso con i tasselli della vita e dell’immaginazione. Ciò vale anche per il decisivo finale del Lied “vom himmlischen Leben”, presentato da Christine Schäfer con un’analoga raffinatezza ambivalente, addirittura sofisticata, che ci lascia nell’incertezza, esattamente secondo l’intento di Mahler, se questo messaggio celeste sia vero o piuttosto caratterizzato da una lieve atmosfera di “finzione”. Interpretando  la musica di Gustav Mahler la cantante si muove sul filo del rasoio tra affermazione ingenua e distacco sorridente nei confronti dell’idea piuttosto terrena (e crudele) del paradiso, evidenziando in tal modo la differenza tra la parodia, che Mahler stesso non si concedeva, e una sottile ironia, che la cantante fa trasparire con intelligenza. Anche in questo concerto dal vivo realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario di Haitink sul podio della Concertgebouw Orchestra l’immagine del suono è eccellente, in qualità multicanale ad alta risoluzione.

Premio speciale:

A Dame Janet Baker per le sue eccellenti interpretazioni dei Lieder di Gustav Mahler e in particolar modo per le sue leggendarie produzioni discografiche EMI dei Rückert-Lieder, dei Kindertotenlieder e dei Lieder eines Fahrenden Gesellen sotto la direzione di John Barbirolli negli anni 1967 e 1969, ripubblicati nel 2008 nell’ambito dell’edizione realizzata per il compimento dei suoi 75 anni (EMI 2 08087 2). La calma e l’intensità interiore, la commovente semplicità e il fascino della sua interpretazione si rivelano unici e conferiscono per sempre alla cantante il titolo di interprete mahleriana “ideale”.

2007
Giuria

Oswald Beaujean, Monaco di Baviera; Rémy Franck, Lussemburgo; Dr. Günter Schnitzler, Friburgo; Götz Thieme, Stoccarda; Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni

Gustav Mahler: Sinfonia n.1 in re maggiore e n.9 in re maggiore

Israel Philharmonic Orchestra

Direttore: Paul Kletzki

 

Incisioni: Israele 1954 (prima pubblicazione: Angel 1955)

                   Doremi DHR 7850/51 (2 CD) mono

 

Doremi ha riportato alla luce un profeta mahleriano della seconda generazione ormai caduto in oblio:  Paul Kletzki, nato nel 1900 a Lodz, è uno dei primissimi interpreti mahleriani nella storia della discografia. Già nel 1954 aveva realizzato con l’allora eccellente Israel Philharmonic due incisioni esemplari della Prima e della Nona sinfonia, che scomparvero però presto dai cataloghi. Sebbene le due omissioni effettuate da Kletzki arbitrariamente nel Finale della Prima (24 battute) e nel secondo movimento della Nona (115 battute) siano oggi per lo più incomprese e anche la qualità del suono non corrisponda ai criteri odierni, entrambi i documenti testimoniano una passione per Mahler da tempo scomparsa, che lega Kletzki, da sempre sottovalutato, a coetanei come Mitropoulos, Horenstein o Barbirolli. La sua Prima Sinfonia supera le grandi referenze storiche di Mitropoulos e di Walter per quel tocco in più di fervore giovanile e di malinconia nei confronti della vecchia Austria, mentre il movimento conclusivo della Nona eseguito in modo molto rapido è pressoché insuperabile per intensità emotiva e passione disperata. Sarebbe auspicabile che anche gli attuali direttori delle opere mahleriane, professionalmente più distaccati, rivelassero un po’ di questo impetuoso entusiasmo.

Categoria B (nuove pubblicazioni)

non assegnato

 

                                                                                                     

Premio speciale:

Il Premio speciale 2007 è stato conferito alla Chicago Symphony Orchestra per i suoi grandi meriti nell’incisione delle opere mahleriane su disco, con direttori quali Fritz Reiner, Georg Solti, Carlo Maria Giulini, Claudio Abbado e Pierre Boulez. Molte di queste incisioni sono caratterizzate da quel celeberrimo "Chicago Sound", di estrema trasparenza e precisione, sostenuto da un brillante movimento di fiati. E’ soprattutto il ciclo sinfonico diretto da Sir Georg Solti a contenere interpretazoni pionieristiche che hanno contribuito in maniera decisiva alla recezione mahleriana. La nuova registrazione della Terza Sinfonia diretta dal grande maestro Bernard Haitink con il nuovo marchio CSO-Resound (CSOR 901 701) continua in modo impressionante la grande tradizione mahleriana della Chicago Symphony Orchestra.

2006
Giuria

Oswald Beaujean, Monaco di Baviera; Lothar Brandt, Stoccarda; Dietmar Holland, Monaco di Baviera; Thomas Voigt, Colonia; Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni

Gustav Mahler: Sinfonie 1-10, Das Lied von  der Erde

Laki, Quivar, Killebrew, Popp, Varady, Haggander, Venuti,   Howells, Frey, Titus, Vogel, Lipovsek, Heppner,   
Kölner Rundfunkchor, Südfunk Chor Stuttgart, Prager Philharmonischer Chor,
Frauenchor des Bayerischen Rundfunks, Knabenchor des Collegium Musicum, The Little Singers of Tokyo
Kölner Rundfunk-Sinfonieorchester (des WDR)
Direttore: Gary Bertini (1927-2005)
incisioni: Colonia, Tokyo  1984-1991
EMI 3 40238 2 (11 CD)

Gli appassionati di Mahler devono a Gary Bertini, direttore d’orchestra scomparso nel marzo 2005,  l’unica registrazione discografica convincente dell’opera incompiuta di C.M. von Weber e terminata da Gustav Mahler dal titolo "Die drei Pintos". Accanto ad essa sono soprattutto le esecuzioni dal vivo di Bertini, ricche di una trascinante emozionalità, a lasciare un’impressione duratura quale interprete mahleriano. Le quattro registrazioni di altrettanti concerti svoltisi in Giappone nel 1991 qui premiati, documentano la freschezza e la precisione di Bertini.
Anche le registrazioni in studio prodotte tra il 1984 ed il 1991 presso la WDR di Colonia evidenziano la chiarezza strutturale, l’ equilibrio preciso di dinamica e tempo, la risoluzione di nessi formali da parte del compositore, tanto che ci permettono di  definirlo “un contemporaneo del futuro”. Anche se il ciclo mahleriano del 1928 di Bertini, nato in Unione Sovietica e ben presto emigrato in Israele, non è percettibilmente orientato ad emozioni estreme, la registrazione  testimonia con una chiarezza inalterabile, il particolare impegno e l’affinità emozionale di Bertini alla musica di Mahler.

Categoria B:
Nuove produzioni

Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 do minore („La Resurrezione“)

 

Christine Schäfer, soprano; Michelle DeYoung, mezzosoprano;
Wiener Singverein, Wiener Philharmoniker,
direttore: Pierre Boulez

incisione:
Vienna, Musikverein, Grosser Saal, Maggio-Giugno 2005
Deutsche Grammophon 00289 477 6004

 

Un significativo progetto dedicato a Mahler si avvicina alla conclusione: dodici anni dopo l’avvio del suo secondo ciclo mahleriano, l’81enne Pierre Boulez è arrivato alla penultima fase: e come già avvenuto precedentemente, nella sinfonia trascendentale (la Resurrezione)  egli ha combinato la sua lettura intellettuale-analitica del colosso metafisico all’autentico suono maheriano dei Wiener Philharmoniker, in modo che nuovamente, così come avvenuto nella Terza, la sensualità, la passione e l’egocentrismo di questa musica si compensino stupendamente con l’oggettività cristallina, l’analisi e lo spirito brusco del direttore d’orchestra francese. La visione chiara ed affascinante della struttura musicale di Boulez permette addirittura di far apparire come una necessità incalzante proliferazioni e patetismi di Mahler nei movimenti finali. Finalmente egli porta una luce e linea melodica nell’oscurità metafisica di questo dramma escatologico, riducendo così anche il potenziale apocalittico che incombe: il castigo divino è meno terribile di quanto inculcatoci. Con la sua eccelsa drammaturgia  Boulez libera anche il percorso verso il finale -  dalla fanfara iniziale minacciosa al finale immateriale ed al suo completo svanire, rinunciando ad ogni apoteosi anche solo accennata; l’eccezionale performance dei Wiener Philharmoniker e la presenza sicura sulla scena del Singverein viennese fanno sì che si concretizzi una gamma sonora presocchè  impressionate, la quale alla fine si rivela come un atto di liberazione interiore del suono, privo di implicazioni religiose e che rinuncia a qualsiasi gravità terrena.

Premio speciale
della Giuria

Per la prima ripresa su video di tutte le sinfonie di Mahler dirette da
Leonard Bernstein negli anni tra il 1971 ed il 1976, pubblicazione: Unitel

Gustav Mahler: Le Sinfonie. Das Lied von der Erde.
(+ prove: Sinfonie n. 5 e 9, Das Lied von der Erde)

Armstrong, Baker, Ludwig, Mathis, Moser, Blegen, Baltsa, Mayr, Riegel, Prey, van Dam, Kollo; Wiener Sängerknaben, Wiener Singverein, Wiener Staatsopernchor, Edinburgh Festival Chorus
Wiener Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Israel Philharmonic Orchestra
direttore:Leonard Bernstein

Regia Tv: Humphrey Burton, Tony Palmer (Unitel 1971-76)
Deutsche Grammophon 9 DVD 0040 073 4088

Quest’edizione in DVD di tutte le sinfonie di Mahler ha un’importanza particolare. Soprattutto completa l’immagine del grande direttore d’orchestra nonchè interprete delle opere di Mahler Leonard Bernstein. Documenta il suo lavoro tra il primo ciclo a New York (CBS 1960-68) e la registrazione per la DG (1985-90) e ci permette di capire che Bernstein deve essere osservato al lavoro, per comprendere appieno la sua importanza per la storia delle interpretazioni mahleriane. In nessun altro grande direttore d’orchestra la percettibile abilità nella direzione d’orchestra e nel musicare appaiono così importanti per l’impressione complessiva dell’interpretazione. Nonostante le riprese in parte insoddisfacenti (gli strumenti che suonano nei diversi momenti, mandati in sovrimpressione con riprese da vicino, spesso disturbano),  Humphrey Burton e Tony Palmer mostrano perché Bernstein rientrasse tra gli interpreti di Mahler più intensi e passionali. Particolarmente suggestive sono le registrazioni dal vivo delle prove  (Sinfonia n. 5 und 9, Lied von der Erde), che riprendono un ossessionato alla continua ricerca di una profondità emozionale all’interno della musica. Poiché l’edizione in DVD contiene in gran parte registrazioni che non esistevano su LP o CD, può aspirare ad un posto particolare nella discografia mahleriana.

2005
Giuria

Lothar Brandt, Stoccarda; Rémy Franck, Lussemburgo; Dr. Jörg Hillebrand, Colonia; Günter Schnitzler, Friburgo. Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni

Bruno Walter - The Original Jacket Collection
Gustav Mahler:  Sinfonie n° 1, 2, 4, 5, 9, Das Lied von der Erde, Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit, Lieder eines fahrenden Gesellen
Columbia Symphony Orchestra, New York Philharmonic Orchestra, diversi solisti e cori
Incisione: 1945-1961 (mono e stereo)
Sony BMG SX13K 92460 (13 cd)

Bruno Walter (1876-1962) rappresenta uno dei più significativi interpreti di Mahler della prima generazione. Egli affiancò Mahler come assistente al Teatro Civico di Amburgo e successivamente all’Opera imperiale di Vienna, diventandone una delle persone più intime nel corso negli ultimi anni della vita del Maestro. Dopo la morte del suo mentore, Walter diresse le prime esecuzioni del „Lied von der Erde“ e della 9 sinfonia, e per oltre cinquant’anni rimase il direttore d’orchestra più autorevole nell’impegnativa opera di diffusione della musica mahleriana.
Il box di 13 CD, nell’eccellente pubblicazione dalla Sony Classical con la „Original Jacket Collection“, contiene le registrazioni tarde del „Lied von der Erde“, nonché della Prima, Seconda, Nona Sinfonia, le incisioni ufficiali della Quarta e Quinta di Mahler, che Walter produsse tra il 1947 ed il 1961 per la Columbia. Ancora oggi rappresentano un punto di riferimento nella cultura mahleriana. L’eredità mahleriana assunta da Walter risuona nelle ultime edizioni, eccellenti dal punto di vista tecnico e provviste della copertina originale dell’LP, seppur rimpicciolita. Come bonus tracks vi sono incisioni dal vivo delle prove del primo movimento della Nona, nonché rari documenti dell’accompagnamento per pianoforte di Walter ed inoltre un’intervista in merito del 1956. L’edizione arricchita di un Booklet di 90 pagine è inoltre impreziosita dalle registrazioni di Walter di tre Sinfonie di Bruckner e del Te Deum nonché di pezzi orchestrali di Richard Wagner.

Categoria B:
Nuove produzioni

Gustav Mahler: Sinfonia n° 6 la minore
 Berliner Philharmoniker
 Direttore: Claudio Abbado
Incisione dal vivo: Berlino, Philharmonie, giugno 2004
Universal/Deutsche Grammophon 00289 477 5684 (2SACD)
 
La seconda registrazione di Abbado della Sesta di Mahler dopo il 1979, scaturisce da un concerto tenuto a Berlino nel giugno 2004. Era il primo ritorno di Abbado sul podio dei Berliner Philharmoniker dopo il suo abbandono nella veste di Direttore Principale, avvenuto nel 2002. La versione DSD multicanale, apparsa contemporaneamente ai Super Audio CD, trasmette un quadro realistico dell’acustica e della particolare atmosfera di questo concerto. Come già avvenne nelle sue precedenti interpretazioni di Mahler, Abbado si sforza di conferire alla Sesta demoniaca un’alta dose di “oggettività“, evidenziando le rigide architetture ma anche i “bei passaggi” ed i momenti idillici di questa roboante sinfonia dell’orrore utilizzando un controllo emozionale preciso: egli cerca, dietro alla maschera dell’orrore, di elaborare i positivi elementi di fondo della filosofia mahleriana. E’ quasi inevitabile che una simile spiritualizzazione dell’”orrore della realtà” metta in secondo piano gli aspetti teatrali di quest’opera dal forte riferimento personale; Abbado preferisce illustrare minuziosamente i quattro episodi del pensiero mahleriano invece di lasciarsi sopraffare da paura e patos. Pertanto egli assume una controposizione convincente, autonoma, seria e penetrante rispetto alla predominante esecuzione di impronta romantico-drastica, svelandone la modernità strutturale.

Premio speciale
della Giuria

 

Gustav Mahler: Sinfonie 1-9
Royal Concertgebouw Orchestra                                        
Sinfonia n° 10 (versione di Deryck Cooke)                          
Radio-Symphonieorchester Berlin                                            
vari cori e solisti
direttore: Riccardo Chailly                                                 
incisioni: 1988-2004                                                 
Universal/Decca 475 6686 (12 cd)
 
Riccardo Chailly concluse la sua sedecennale attività al Concertgebouworkest di Amsterdam nel giugno 2004 con la più grande sinfonia di Mahler, portando a compimento il suo ciclo mahleriano iniziato già nel 1986 a Berlino e che può essere definito esemplare sotto ogni punto di vista. Anche nell’ultima fase del suo impegno a favore della musica di Mahler, concepito “per l’eternità”, l’italiano esperto di opere, rimane fedele alla sua linea estetica di fondo, coltivando consapevolmente le bellezze e la forza trascinante della polifonia orchestrale mahleriana. Ciò non ha nulla a che vedere con abbellimenti piatti ma molto più con la saggia consapevolezza del fatto che la complessa visione cosmica di Mahler non necessita di ulteriori „deviazioni“ intellettualistiche, e pertanto un simile avvicinamento romantico e incredibilmente misurato attraverso l’armonia del profondo e una formulazione attenta, permettono di penetrare più profondamente nella vibrante ed altalenante anima mahleriana. Nonostante il ciclo mahleriano di Chailly sia sorto in fase creativa di circa 20 anni, un lasso di tempo incredibilmente lungo per la percezione attuale, sembra creato di getto. Nella sua lenta genesi interpretativa egli documenta con dei timbri eccellenti dal punto di vista acustico, un processo di maturazione che lo ha portato ad essere uno dei più significativi direttori d’orchestra della musica mahleriana.

 

2004
Giuria

Rémy Franck, Lussemburgo; Dietmar Holland, Monaco di Baviera; Paolo Petazzi, Milano; Gregor Willmes, Colonia
Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera
  

Categoria A:
Ripubblicazioni

Gustav Mahler: Sinfonia n° 1 re maggiore („Il Titano“)
                       NDR Sinfonieorchester Amburgo
                       Direttore: Kyrill Kondraschin
 
Incisione: Concerto 7 marzo 1981, Concertgebouw Amsterdam (prima pubblicazione: 2004)
EMI  5 62856 2 0
 
Kyrill Kondraschin, nato a Mosca nel 1914, è stato il principale sostenitore di Mahler al di là della Cortina di ferro. Già negli anni 60’, ossia quando Mahler non era ancora molto apprezzato in Occidente, diresse l’ Orchestra Filarmonica di Mosca nelle memorabili esecuzioni di quasi tutte le sinfonie di Mahler e si impegnò fortemente per il “romantico decadente”, come Mahler veniva definito. La registrazione dal vivo della Prima di Mahler, pubblicata ora per la prima volta, sorse alcune ore prima della morte di Kondraschin, avvenuta il 7 marzo 1981 durante un concerto dell'orchestra radiosinfonica della Germania settentrionale (Norddeutscher Rundfunk) ospitata ad Amsterdam: Kondraschin aveva sostituito Klaus Tennstedt che si era improvvisamente ammalato, ed era morto subito dopo il concerto a seguito di un infarto. L'esecuzione testimonia in modo penetrante l’imprimatur di Mahler nello stile personale di Kondraschin, alimentato da un’altissima sensibilità emozionale. Della Prima vi sono nel frattempo più di cento produzioni,  ma nessuna, eccetto quest’ atto spontaneo di un vero mago della musica, frutto di una breve preparazione, è stata in grado di esprimere in modo così fluido ed elegante, così mirato e al contempo patetico e profondo l’irruzione, la sottile ironia e il nuovo anelito di totalità di questa Prima, sorta con grandi fatiche.

Categoria B:
Nuove produzioni

Gustav Mahler:  Sinfonia n° 6 la minore
                        London Symphony Orchestra
                        Direttore: Mariss Jansons
 
Incisione: Live Recording, Londra, Barbican Hall Novembre 2002
LSO live 0038 (2CD), Note 1
  
Già l’anno scorso Mariss Jansons aveva convinto la giuria della premio Casetta di composizione di Dobbiaco per le sue interpretazioni fresche e puntuali della Prima e della Nona di Mahler (con la Oslo Philharmonic). Alcuni mesi dopo, è apparsa con il nuovo label della London Symphony Orchestra (LSO Live) una registrazione dal vivo dell'autunno 2002 della „tragica“ di Mahler, la Sesta, altrettanto fluente e ampia di linee contrappuntistiche, che supera le due esecuzioni di Oslo per quanto concerne cultura musico-strumentale e rigorosità. La Sesta rientra fra i capolavori mahleriani più scomodi, il cui corso del mondo demonico e la cui teatralità shakespeariana sono state riconosciute solo tardivamente e rappresentate da pochi in modo convincente. Nonostante l'approccio contenuto, piuttosto privo di pathos ma estremamente articolato, Jansons riesce ad imporre un nuovo riferimento grazie alla perfetta esecuzione della London Symphony Orchestra, essendo in grado di ridisegnare l’intima  logica emozionale e la fulminante drammaticità di “questo mostro”, senza ricorrere all'uso di manierismi ed effetti; soprattutto nella Finale riesce a suscitare  una tensione così angosciante, che solo Solti era riuscito a  fare nel 1970.

Premio speciale
della Giuria

Gustav Mahler: Tutti i lieder da “Des Knaben Wunderhorn”
nella versione per voce e pianoforte
Diana Damrau, soprano;  Iván Paley, baritono; Stephan Matthias Lademann, pianoforte
 
Incisione: Maggio & Settembre 2003, Metternich, Germania
telos music vocal TLS 1001 (2 CD), Klassik Center Kassel
 
Quest’anno il premio speciale della giuria viene assegnato alla prima incisione integrale dei  24 “Wunderhorn”-Lieder di Mahler nella versione originaria con accompagnamento per pianoforte; tale decisione è scaturita dall’approccio sperimentale e dall’alto valore repertoristico e non solo da motivi strettamente artistici. Con questa incisione, il giovane baritono argentino Bariton Iván Paley e la giovane soprano germanica Diana Damrau  tentano di evidenziare  con vivacità la ricchezza di sfaccettature di questa musica, che non è solo popolare, ma anche estremamente poliedrica. Vengono accompagnati al pianoforte dall'eccellente Stephan Matthias Lademann, il cui suono pronunciato recupera puntualmente la modernità di questi Lieder. Tra le sparute testimonianze discografiche dei “Wunderhorn”-Lieder“, soprattutto nella versione originaria per pianoforte, questa nuova produzione convince per il suo approccio estremamente fresco, non manieristico ma ponderato, che ovviamente può anche creare un contrasto. Anche Iván Paley nel testo del suo libretto, ammette che  nei Lieder Mahler non aveva pensato né a parti diverse per uomini e donne né a duetti, ma ciò non ha impedito a lui e alla sua partner di creare una architettura evidente sotto forma di dialogo nella parte cantata, nonostante l'obiezione che i dialoghi di Mahler si muovessero su un livello immaginario e quindi irreale. Al di là di ogni perplessità, un'impresa così coraggiosa trova pertanto il plauso della giuria, poiché gli impulsi di questa nuova produzione sono più significativi che l’incertezza alla quale non può sottrarsi.

2003
GiuriaMartin Anderson, Londra
Lothar Brandt, Stoccarda
Joel Lazar, Washington D.C.
Thomas Voigt, Colonia
Presidente: Prof. Attila Csampai, Monaco
Categoria A:
Ripubblicazioni
Gustav Mahler: Sinfonia n. 6
                          Kölner Rundfunk-Sinfonie-Orchester des WDR
                          Direttore: Dimitri Mitropoulos
    
Incisione: 31 agosto 1959, WDR, Colonia, Live Studio Recording
pubblicazione: 2003 („Great Conductors of the 20th Century“)
IMG Artists/EMI 5 75471 2  (2CD)

 

Categoria B:
Nuove produzioni

Gustav Mahler: Sinfonia n.1 e n.9
                      Oslo Philharmonic Orchestra
                      Direttore: Mariss Jansons

Incisione: 27/28 ottobre 1999 (n.1); 13/14 dicembre 2000 (n.9):
Incisione dal vivo Oslo Concert Hall
pubblicazione: 2003
SIMAX PSC 1270  (2CD)

Premio speciale
della Giuria
Il Premio speciale va a Bruno Walter (1876-1962) per il suo impegno a conservare il lascito artistico di Gustav Mahler. Walter non è stato solo assistente di Mahler al Teatro Comunale di Amburgo ed all’Opera di Vienna, ma è stato anche un suo stretto amico. Dopo la morte del compositore, Walter diresse la prima assoluta del “Das Lied von der Erde” e quella della Nona Sinfonia. Per oltre cinquant’anni diede un’impronta decisiva alla diffusione dell’opera di Mahler. Walter aveva una spiccata sensibilità per il suono mahleriano “autentico”. La sua competenza viene documentata non solo dalle due leggendarie prime discografiche viennesi nel 1936 e nel 1938, ma anche dalle esecuzioni delle sinfonie I, II, IV, V e IX.

2002
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Ludwig Flich, Vienna
Rémy Franck, Lussemburgo
Michael Stegemann, Steinfurt
Norbert Christen, Monaco di Bavaria
Categoria A:
Ripubblicazioni
Sinfonia n. 9 in re maggiore
Wiener Philharmoniker
Bruno Walter
16 I 1938, IV 2002 - NAXOS Historical 8.110852
Categoria B:
Nuove produzioni
Sinfonia n. 5 in do diesis minore
Philharmonia Orchestra
Benjamin Zander
(+ Bonus CD: Zander discute sulla V di Mahler)
VIII 2000, 2001 - Telarc 2 SACD-60569
Premio speciale
della Giuria
a Claudio Abbado per il suo grande e lungo impegno artistico per la diffusione dell’opera di Gustav Mahler e specialmente per l’incisione del ciclo di Mahler con i Wiener Philharmoniker, la Chicago Symphony Orchestra ed i Berliner Philharmoniker (Universal/Deutsche Grammophon) nonché per i suoi tre documenti delle sinfonie n. III, VII e IX. registrati recentemente dal vivo.
2001
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Lothar Brandt, Stocarda
Peter Cossé, Salisburgo
Simon Foster, Londra
Reinmar Wagner, Basel
Categoria A:
Ripubblicazioni
Sinfonia n.4 in sol maggiore
Chicago Symphony Orchestra
Lisa Della Casa / Fritz Reiner
Chicago, XII 1958, 2000 - BMG/RCA 09026 63533 2
Categoria B:
Nuove produzioni
Sinfonia n.3 in re minore
Deutsches Symphonie-Orchester Berlin
Dagmar Peckova / Kent Nagano
Berlin, IX e XI 1999 - TELDEC 8573-82354-2
Premio speciale
della Giuria
a Ward Marston (restauratore discografico americano nato nel 1952) per l’eccellente restauro ed edizione CD della Sinfonia n.2 in do minore della prima registrazione completa del 1924 con l’Orchestra della Staatsoper di Berlino diretta da Oskar Fried e dei “Kindertotenlieder” del 1928 diretta da Jascha Horenstein nell’ambito dell’edizione “Great Conductors” (Naxos Historical) - Naxos 8.110152-53 (pubblicazione 2001)
2000
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Christoph Schlüren, Monaco di Bavaria
Gregor Willmes, Colonia
Jonathan Carr, Königswinter
Andrea Meuli, Zurigo
Categoria A:
Ripubblicazioni
Das Lied von der Erde
BBC Northern Symphony Orchestra
Alfreda Hodgson / John Mitchinson
J.Horenstein
Manchester, 28 aprile 1972 - BBC Legends
Categoria B:
Nuove produzioni
Sinfonia n.7 in mi minore
London Symphony Orchestra
Michael Tilson Thomas
Walthamstow, novembre 1997 - BMG RCA
Premio speciale
della Giuria
a Otto Klemperer per il suo grande impegno nel diffondere la grande tradizione di Gustav Mahler e per la registrazione delle sinfonie nn.2, 4, 7,9 e del "Das Lied von der Erde"
1999
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Dietmar Holand, Monaco di Bavaria
Normann Lebrecht, 
Thomas Voigt,
Reinmar Wagner, Basel
Categoria A:
Mono
Sinfonia n.8 in mi nemolle maggiore
Wiener Philharmoniker
D.Mitropoulos
Salisburgo, 28 agosto 1960 - ORFEO
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.3 in mi minore
Ladies of the Hallé Choir / Boys of Manchester Grammar School / Hallé Orchestra 
J.Barbirolli / K.Meyer
Manchester, 23 maggio 1969 - BBC MUSIC
Categoria C:
Nuove produzioni
Sinfonia n.9 in re maggiore
The Cleveland Orchestra
C.Dohnànyi
maggio, 1997 - DECCA
Premio speciale alla New York Philharmonic Orchestra per il suo grande impegno nel diffondere la grande tradizione mahleriana e per la documentazione su compact disc "The Mahler Broadcast 1948-1982" con i direttori John Barbirolli, Zubin Mehta, Pierre Boulez, Klaus Tennstedt, Dimitri Mitropoulos, Rafael Kubelik, Bruno Walter, Leopold Stokowski, William Steinberg - New York Philharmnic Special Editions NYP 9801-9812 (12 cd)
1998
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Lothar Brandt, Stocarda
Ludwig Flich, Vienna
Remy Franck, Lussemburgo
Andrea Meuli, Zurigo
Categoria A:
Mono
Sinfonia n.1 in re maggiore
New York Philharmonic Orchestra
B.Walter
New York, 1954 - SONY
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.2 in do minore
Chor & Symphonieorchestrer des Bayerischen Rundfunks 
O.Klemperer / H.Harper / J.Baker 
Monaco, 1965 - EMI
Categoria C:
Nuove produzioni
Sinfonia n.4 in sol maggiore
City of Birmingham Symphony Orchestra 
S.Rattle / A.Roocroft
maggio, 1997 - EMI
Premio speciale a Georg Solti per il suo 1° ciclo mahleriano con la
Chicago Symphony Orchestra (Decca)
1997
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Volkmar Fischer
René Karlen
Paolo Petazzi
Ulrich Schreiber
Categoria A:
Mono
Das Lied von der Erde
Concertgebouw-Orchester Amsterdam 
K.Schuricht / K.Thorborg / C.Martin 
Öhmann, incisione live 1939 - ARCHIPHON ARCH-3.1
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.7 in mi minore
SWF-Symphonieorchester
M.Gielen
aprile 1993 - INTERCORD INT 860.924
Categoria C:
Nuove produzioni
non assegnato
Premio speciale Al pianista jazz e compositore Uri Caine per le sue trascrizioni di temi mahleriani: "Urlicht" New York, luglio 1996 WINTER & WINTER / edel 910 004-2
1996
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Andrea Meuli, Zurigo
Karl Breh, Karlsruhe
Klaus Bennert, Monaco di Bavaria
Hendrik Haubold, Amburgo
Categoria A:
Mono
Sinfonia n.1 in re maggiore
Minneapolis Symphony Orchestra
D.Mitropoulos
(inc. 4/11/1940) 1995 - GRAMMOFONO 2000 AB 78566
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.3 in mi minore
Wiener Philharmoniker & Chorus
C.Abbado / J.Norman
1980 - DG 410 715-2
Categoria C:
Nuove produzioni
Sinfonia n.7 in mi minore
Royal Concertgebouw Amsterdam
R.Chailly
1994 - DECCA 444 446-2
Premio speciale a Rafael Kubelik per il suo grande e lungo impegno artistico per la diffusione dell'opera di Mahler e specialmente per l'incisione completa di tutte le sinfonie di Mahler con l'Orchestra Sinfonica della radio Bavarese
1995
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Peter Girth, Darmstadt
Yves Petit de Voize, Paris
Reinhard Schulz, Monaco di Bavaria
Cornelius van Zwol, Amersfoort
Categoria A:
Mono
"Mahler plays Mahler"
The Welte Mignon Piano Rolls G.Mahler 
(incisione 1905) 1992
KAPLAN FOUNDATION GLRS 101
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.7 in mi minore
Royal Concertgebouw Amsterdam
B.Haitink
1982 - PHILIPS 410398
Categoria C:
Nuove produzioni
Sinfonia n.1 con "Blumine"
Florida Philharmonic Orchestra
J.Judd
1993 - HARMONIA MUNDI FRANCE 907118
Premio speciale Al Koninklyke Concertgebouworkest Amsterdam per la sua grande tradizione mahleriana ed il suo lungo impegno per le attività discografiche atte a diffondere le opere di Gustav Mahler
1994
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Hans-Klaus Jungheinrich, Frankfurt
Oswald Beaujean, Monaco di Bavaria
Josef Lanz, Bolzano
Enzo Restagno, Torino
Categoria A:
Mono
Sinfonia n.1 in re maggiore
London Philharmonic Orchestra
H.Scherchen
(incisione 1954) 1970 - WESTMINSTER XWN 18014
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.4 in sol maggiore
Cleveland Orchestra
G.Szell / J.Raskin
1965 - SONY/CBS MK 42416
Categoria C:
Nuove produzioni
Des Knaben Wunderhorn
nella versione originale per voce e pianoforte
T.Hampson / G.Parsons
1991/3 - TELDEC 9031-74726-2
Premio speciale a Dimitri Mitropoulos per il suo forte impegno nella figura  e nella discografia di Gustav Mahler, specialmente per la prima registrazione della Sinfonia n.1 dell'anno 1941 a capo della Minneapolis Symphony Orchestra (Theorema TH 121.152)
1993
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Norman Lebrecht, Londra
Joachim Matzner, Monaco di Bavaria
Alberto Rizzuti, Torino
Michael Stegemann, Steinfurt
Categoria A:
Mono
Sinfonia n.4 in sol maggiore
Concertgebouw Orchestra
W.Mengelberg / Jo Vincent
(incisione 1939) - PHILIPS 426 108
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.9 in re maggiore
London Symphony Orchestra
J.Horenstein
1966 - MUSIC & ARTIST 235
Categoria C:
Nuove produzioni
Sinfonia n.3 in re minore
Royal Scottish Orchestra & Chorus 
N.Järvi / L.Finnie
1991 - CHANDOS CHAN 9117/8
Premio speciale a John Barbirolli per il suo impegno nella registrazione delle sinfonie IV, V, VI e IX (Intaglio & EMI)
1992
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Peter Cossé, Salisburgo
Constantin Floros, Monaco di Bavaria
Dietmar Holland, Monaco di Bavaria
Paolo Petazzi
Categoria A:
Mono
Sinfonia n.7 in mi minore
Orchestra der Wiener Staatsoper
H.Scherchen
(incisione 1953) - WESTMINSTER WAL 211
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.6 in la minore
Chicago Symphony Orchestra 
G.Solti
1970 - DECCA 430 804
Categoria C:
Nuove produzioni
Sinfonia n.9 in re maggiore
Berliner Philharmoniker
L.Bernstein
1979/1992 - DG 435 378
Premio speciale a Jascha Horenstein (1898-1973) per la diffusione dell'opera mahleriana; in special modo le registrazioni della I, III e IX sinfonia
1991
GiuriaPresidente : Attila Csampai, Monaco di Bavaria
Luigi Bellingardi
Henry-Luis de La Grange
Max Nyffeler
Edward Seckerson
Ulrich Schreiber
Categoria A:
Mono
Das Lied von der Erde
Wiener Philharmoniker
B.Walter / K.Ferrier / J.Patzak
(incisione 1952) - DECCA 414 194
Categoria B:
Stereo
Sinfonia n.9 in re maggiore
New Philharmonia Orchestra
O.Klemperer
1967 - EMI CMS 7 63277 2
Categoria C:
Nuove produzioni
non assegnato
Premio speciale a Leonard Bernstein per la realizzazione dei due cicli sinfonici mahleriani (SONY/CBS e DG)

 

2005
Giuria

Rémy Franck, Lussemburgo; Lothar Brandt, Stoccarda; Jörg Hillebrand, Colonia; Günter Schnitzler, Friburgo; Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni

Bruno Walter - The Original Jacket Collection

Gustav Mahler:  Sinfonie n° 1, 2, 4, 5, 9, Das Lied von der Erde, Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit, Lieder eines fahrenden Gesellen

Columbia Symphony Orchestra, New York Philharmonic Orchestra, diversi solisti e cori

Incisione: 1945-1961 (mono e stereo)

Sony BMG SX13K 92460 (13 cd)

Bruno Walter (1876-1962) rappresenta uno dei più significativi interpreti di Mahler della prima generazione. Egli affiancò Mahler come assistente al Teatro Civico di Amburgo e successivamenteall’Operaimperiale di Vienna, diventandone una delle persone più intime nel corso negli ultimi anni della vita del Maestro. Dopo la morte del suo mentore, Walter diresse le prime esecuzioni del „Lied von der Erde“ e della 9 sinfonia, e per oltre cinquant’anni rimase il direttore d’orchestra più autorevole nell’impegnativa opera di diffusione della musica mahleriana.

Il box di 13 CD, nell’eccellente pubblicazione dalla Sony Classical con la „Original Jacket Collection“, contiene le registrazioni tarde del „Lied von der Erde“, nonché della Prima, Seconda, Nona Sinfonia, le incisioni ufficiali della Quarta e Quinta di Mahler, che Walter produsse tra il 1947 ed il 1961 per la Columbia. Ancor’oggi rappresentano un punto di riferimento nella cultura mahleriana. L’eredità mahleriana assunta da Walter risuona nelle ultime edizioni, eccellenti dal punto di vista tecnico e provviste della copertina originale dell’LP, seppur rimpicciolita. Come bonus tracks vi sono incisioni dal vivo delle prove del primo movimento della Nona, nonché rari documenti dell’accompagnamento per pianoforte di Walter ed inoltre un’intervista in merito del 1956. L’edizione arricchita di un Booklet di 90 pagine è inoltre impreziosita dalle registrazioni di Walter di tre Sinfonie di Bruckner e del Te Deum nonché di pezzi orchestrali di Richard Wagner.

Categoria B:
Nuove produzioni

Gustav Mahler:  Sinfonia n° 6 la minore
                          Berliner Philharmoniker
                          Direttore: Claudio Abbado 
Incisione dal vivo: Berlino, Philharmonie, giugno 2004

Universal/Deutsche Grammophon 00289 477 5684 (2SACD)

 

La seconda registrazione di Abbado della Sesta di Mahler dopo il 1979, scaturisce da un concerto tenuto a Berlino nel giugno 2004. Era il primo ritorno di Abbado sul podio dei Berliner Philharmoniker dopo il suo abbandono nella veste di Direttore Principale, avvenuto nel 2002. La versione DSD multicanale, apparsa contemporaneamente ai Super Audio CD, trasmette un quadro realistico dell’acustica e della particolare atmosfera di questo concerto. Come già avvenne nelle sue precedenti interpretazioni di Mahler, Abbado si sforza di conferire alla Sesta demoniaca un’alta dose di “oggettività“, evidenziando le rigide architetture ma anche i “bei passaggi” ed i momenti idillici di questa roboante sinfonia dell’orrore utilizzando un controllo emozionale preciso: egli cerca, dietro alla maschera dell’orrore, di elaborare i positivi elementi di fondo della filosofia mahleriana. E’ quasi inevitabile che una simile spiritualizzazione dell’”orrore della realtà” metta in secondo piano gli aspetti teatrali di quest’opera dal forte riferimento personale; Abbado preferisce illustrare minuziosamente i quattro episodi del pensiero mahleriano invece di lasciarsi sopraffare da paura e patos. Pertanto egli assume una controposizione convincente, autonoma, seria e penetrante rispetto alla predominante esecuzione di impronta romantico-drastica, svelandone la modernità strutturale.

Premio speciale
della Giuria

Gustav Mahler: Sinfonie 1-9                                                  

Royal Concertgebouw Orchestra: Sinfonia n° 10 (versione di Deryck Cooke) 

Radio-Symphonieorchester Berlin vari cori e solisti, direttore: Riccardo Chailly; incisioni: 1988-2004                                                  Universal/Decca 475 6686 (12 cd)
 
Riccardo Chailly concluse la sua sedecennale attività al Concertgebouworkest di Amsterdam nel giugno 2004 con la più grande sinfonia di Mahler, portando a compimento il suo ciclo mahleriano iniziato già nel 1986 a Berlino e che può essere definito esemplare sotto ogni punto di vista. Anche nell’ultima fase del suo impegno a favore della musica di Mahler, concepito “per l’eternità”, l’italiano esperto di opere, rimane fedele alla sua linea estetica di fondo, coltivando consapevolmente le bellezze e la forza trascinante della polifonia orchestrale mahleriana. Ciò non ha nulla a che vedere con abbellimenti piatti ma molto più con la saggia consapevolezza del fatto che la complessa visione cosmica di Mahler non necessita di ulteriori „deviazioni“ intellettualistiche, e pertanto un simile avvicinamento romantico e incredibilmente misurato attraverso l’armonia del profondo e una formulazione attenta, permettono di penetrare più profondamente nella vibrante ed altalenante anima mahleriana. Nonostante il ciclo mahleriano di Chailly sia sorto in fase creativa di circa 20 anni, un lasso di tempo incredibilmente lungo per la percezione attuale, sembra creato di getto. Nella sua lenta genesi interpretativa egli documenta con dei timbri eccellenti dal punto di vista acustico, un processo di maturazione che lo ha portato ad essere uno dei più significativi direttori d’orchestra della musica mahleriana.

 

2009
Giuria

Oswald Beaujean, Monaco di Baviera; Rémy Franck, Lussemburgo; Dr. Günter Schnitzler, Friburgo; Götz Thieme, Stoccarda; Presidente: Attila Csampai, Monaco di Baviera

Categoria A:
Ripubblicazioni
Gustav Mahler: Sinfonia n. 6 la-minore
London Philharmonic Orchestra
Direttore: Klaus Tennstedt

Incisione: Londra, 22 agosto 1983, Royal Albert Hall (incisione dal vivo BBC Radio 3) prima pubblicazione
                                       
LPO – 0038: Naxos (2 CDs , 83’53)

Il concerto londinese di Klaus Tennstedt della Sesta di Mahler è andata in onda dal vivo il 22 agosto 1983 su BBC Radio 3, poi è sparita negli archivi. Ora è stata riscoperta dalla London Philharmonic Orchestra. Questa tarda prima su CD si annovera tra i documenti mahleriani più straordinari del direttore tedesco morto nel 1998.

 

Categoria B (nuove pubblicazioni)

Gustav Mahler: Sinfonia n. 9
Bamberger Symphoniker (Bayerische Staatsphilharmonie)
Direttore: Jonathan Nott

 

Incisione: Bamberga, Konzerthalle, Settembre 2008
(in co-produzione con BR-Klassik)

Tudor 7162: Naxos  (2 Hybrid-SACDs, 83’30)

Puntualmente per il centenario della “nascita” della Nona di Mahler Jonathan Nott e la sua orchestra, l’orchestra sinfonica di Bamberga, hanno conferito alla complessa discografia un’interpretazione veramente espressiva e emotiva che mette in evidenza la complessità ridondante e il carattere ambiguo di questa sinfonia enigmatica del grande compositore con particolare intensità e un buon “fiuto” per le tonalità caratteristiche dell’Austria austroungarica.

                                                                                                            

Premio speciale:

Gustav Mahler. Sinfonia n.4 sol maggiore / arr. di Erwin Stein
(+ A. Schönberg: „Sechs Orchesterlieder“ op.8 / arr. di H. Eisler e E. Stein)
Laure Delcampe, soprano;
Oxalys

(Shirly Laub, Frédéric d’Ursel, violino; Elisabeth Smalt, viola; Martijn Vink, violoncello; Koenrad Hofman, basso; Toon Fret, flauto; Piet van Bockstal, oboe; Nathalie Lefévre, clarinetto;
Thomas Dieltjens, pianoforte; Dirk Luijmes, armonium; Gabriel Laufer, Bart Vanderbecke, percussioni)

Incisione: Bruxelles, 21-24 luglio 2008

Fuga libera FUG 548 (CD, 77’22)

Un’alternativa veramente interessante alla partitura originale della Quarta di Mahler viene proposta dall’ensemble da camera Oxalys costituitosi nel 1993 a Bruxelles. L’arrangiamento è di Erwin Stein del 1921, all’epoca direttore della “Verein für musikalische Privataufführungen“, fondata da Arnold Schönberg. L’opera spicca per la sua trasparenza contrappuntistica e chiarezza cristallina che fanno emergere in modo più evidente le punte ironiche di Mahler.

 

 

  Settimane Musicali Gustav Mahler
Via Dolomiti 31, I-39034 Dobbiaco (BZ), Alta Pusteria - Alto Adige - Italia
Tel. 0039 0474 976151 - Fax 0039 0474 976152 - E-Mail: info@gustav-mahler.it - Part. IVA IT00673870218

Editoria © Webdesign by SiMedia

I nostri partner:  Info Dolomiti  -  Info Val Pusteria